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Capire i nostri figli

Le più frequenti difficoltà individuate nei periodi infantile e adolescenziale attraverso la ricerca in costante evoluzione sono:
- COMPORTAMENTO OPPOSITIVO-PROVOCATORIO
nel bambino: continua opposizione rispetto a regole o divieti che si manifesta con atteggiamenti disturbanti, che possono divenire distruttivi verso gli altri e/o i beni materiali, e che rappresenta un tentativo di attirare l'attenzione, seppure in qualità di eroe negativo;
nell'adolescente: l'atteggiamento di opposizione descritto sopra può divenire violenza.
- PSICOASTENIA
nel bambino: il bambino è tranquillo, pur senza risultati soddisfacenti si impegna nello svolgimento dei compiti e accetta l'aiuto altrui. Le difficoltà insorgono nell'adolescenza;
nell'adolescente: il ragazzino si isola, ha scarse relazioni sociali e, in modo più accentuato che nel bambino, non si ribella mai, vivendo in uno stato di chiusura significativa. Può sfociare anche in un grave disturbo di personalità borderline o psicosi, con in gesti autolesivi importanti.
- PARANOIE O MANIE DI PERSECUZIONE NELL'ADOLESCENTE: il ragazzino sorride molto raramente, manifesta un atteggiamento difensivo, è sempre teso, ha difficoltà nei rapporti, con frequenti reazioni aggressive. Possibili atti violenti sia verso gli altri che verso se stessi (vedi sezione disturbi d'ansia ).
disturbi d’ansia e depressione

Professionista di benessere

Tra le terapie e trattamenti proposti dalla dott.ssa Bertulessi si possono elencare:
-Disturbi d'ansia
- Depressione
- Psicoterapie
- Tecniche di rilassamento
- Problematiche familiari
- Disturbi e disagi in età evolutiva
tecniche di rilassamento

Uniti si vince

La terapia familiare può essere intesa come un’opera di “narrazione”: scritta da più mani: la famiglia impara a dare un significato diverso ai comportamenti e agli eventi che ne hanno caratterizzato la vita e a riscrivere la propria storia.
La terapia familiare mira a ridare al sistema in difficoltà la capacità di affrontare i suoi problemi, utilizzando le risorse e le energie positive della famiglia stessa, spesso sopite ed inattive sicché essa stessa possa diventare artefice del suo cambiamento.
Consente la redifinizione e designazione giusta dei ruoli, il riappropriarsi della propria identità e funzione da parte di ciascun membro all’interno del sistema.
Favorisce e ristabilisce l’alleanza e la complicità della coppia genitoriale necessaria non solo al benessere della coppia stessa ma anche all’esercizio del ruolo genitoriale.
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